Sul quotidiano l'Adige è stato recensito, a firma di Alessandro Franceschini, il libro "Nante che...tutto venga sommerso dalla dimenticanza e dalla non-memoria"

"Ci sono molti modi di «fare memoria». C’è il modo delle istituzioni fatto di riti e di celebrazioni, di eventi e di retorica. C’è il modo degli studiosi fatto di paziente lavoro di archivio e di decifrazione del senso storico. E c’è il modo della gente, quello collettivo, che rinnova quotidianamente il legame con il passato attraverso l’infaticabile e quotidiano lavoro di trasmissione della storia: un lungo filo della memoria che scorre dagli anziani ai giovani, dagli adulti ai bambini...."
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